Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli
Un bene culturale rigenerato con cura, spiritualità ed ecologia integrale
La Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, nel cuore del centro storico di Napoli – patrimonio UNESCO – è oggi un modello di tutela e valorizzazione sostenibile e partecipata grazie alla collaborazione offerta da Legambiente Campania dal 2013 alla Curia e oggi alla al MUDD – Museo Diocesano Diffuso. Questa cooperazione ha dato vita a un progetto innovativo di valorizzazione culturale e spirituale che unisce tutela del patrimonio artistico, fruizione pubblica consapevole e attenzione ai principi dell’ecologia integrale.
Il monumento, finalmente riaperto al pubblico dopo decenni di degrado e un lungo restauro da parte delle Soprintendenze, non è soltanto un luogo di culto o testimonianza artistica: è un laboratorio di cittadinanza attiva, giustizia sociale e spiritualità ecologica. In questa chiesa “green”, la cura della casa comune si traduce in percorsi educativi, visite guidate e attività partecipate che mettono al centro la bellezza, la memoria e la responsabilità collettiva.
Un luogo simbolo della storia e dell’identità di Napoli
Edificata su una piccola cappella mariana risalente al VII secolo d.C., la chiesa sorge sul margine dell’antica acropoli greco-romana. Qui nacque Sant’Agnello, settimo patrono di Napoli e figura spirituale molto amata in tutto il centro-sud d’Italia. Nei secoli successivi, il sito ha attraversato trasformazioni profonde: dall’edificio bizantino con absidi e pavimenti musivi, alla splendida chiesa rinascimentale voluta nel Cinquecento dall’arcivescovo Giovanni Maria Poderico.
Nel corso dei secoli, Sant’Aniello è divenuta un “santuario urbano” che integra culto e cultura e custodisce straordinarie opere d’arte come:
- L’altare maggiore scolpito da Girolamo Santacroce in marmo di Carrara (1517-1520)
- La statua di Santa Dorotea di Giovanni da Nola (1534)
- Il rilievo della Madonna in trono di Annibale Caccavello e Giandomenico D’Auria (XVI sec.)
- I sepolcri cinquecenteschi delle famiglie nobili napoletane

Danneggiata durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e gravemente colpita dal sisma del 1980, la chiesa è stata oggetto di un importante processo di recupero, culminato con l’apertura al culto nel 2011.
Grazie all’impegno e alle ricerche di Legambiente molte opere messe in sicurezza altrove sono ritornate nella Chiesa:
- Il Crocifisso in legno intagliato e dipinto, di ignoto del sec. XII
- Il Calvario, olio su tavola di Michele Curia (1551)
- I due dipinti olio su tela di Gaetano Martoriello Nascita di San Giovanni Battista e Decollazione di San Giovanni (1695 ca.)
- il fregio della cappella del Crocifisso grazie alla collaborazione dei Carabinieri del Nucleo Beni Culturali con la Soprintendenza
- La Sacra Famiglia con cardellino, olio su tela attrib. Maestro di Fontanarosa (XVII sec.) e ora grazie alla sinergia con il MUDD altre rientreranno nella loro sede originaria.
Un “vuoto archeologico” che racconta 2.500 anni di storia
Uno degli elementi più affascinanti della Chiesa di Sant’Aniello è il pavimento trasparente in vetro strutturale, che permette ai visitatori di osservare i resti archeologici sottostanti: murazioni greche del IV-III sec. a.C., strutture romane in opus reticulatum e sepolture altomedievali. Questo “vuoto archeologico” non è solo un intervento conservativo, ma un potente dispositivo narrativo che invita a camminare nella storia stratificata di Napoli.
Sant’Aniello: spiritualità e sostenibilità in dialogo
La riapertura e le attività condivise per la fruizione e valorizzazione del bene da parte di Legambiente Campania e del MUDD testimoniano come un monumento religioso possa essere anche un centro civico e ambientale. Le attività ospitate – visite, laboratori, eventi – sono pensate in un’ottica di ecologia integrale, secondo la visione proposta da papa Francesco: un approccio che integra ambiente, cultura, giustizia sociale e spiritualità.
Questa esperienza di cooperazione è oggi riconosciuta come buona pratica a livello nazionale e internazionale, nel solco delle politiche di rigenerazione urbana, inclusione sociale e valorizzazione dei beni comuni.
Visita la chiesa di Sant’Aniello
La Chiesa è sita in Vico S. Aniello a Caponapoli, 9, 80138 Napoli NA
La Chiesa è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13
Per ricevere aggiornamenti o proporre iniziative scrivici a:
caponapoli@legambiente.campania.it
o chiamaci allo 081 261890 o al 335 5966625
Church of Sant’Aniello a Caponapoli
A cultural treasure regenerated with care, spirituality and integral ecology
The Church of Sant’Aniello a Caponapoli, in the heart of Naples’ historic center – a UNESCO World Heritage Site – is now a model of preservation and participatory, sustainable promotion thanks to the collaboration offered by Legambiente Campania since 2013 to the Curia and today to the MUDD – Museo Diocesano Diffuso.
This collaboration has given life to an innovative project of cultural and spiritual promotion that unites artistic heritage conservation, conscious/well-informed public access and a strong focus on the principles of integral ecology.
Being finally reopened to the public after decades of neglect and a lengthy restoration by the Superintendencies, the monument is not merely a place of worship or an artistic evidence: it is a space of active citizenship, social justice, and ecological spirituality. In this “green” church, caring for our common home is reflected in educational programs, guided tours, and community-driven activities that highlight beauty, memory, and shared responsibility.
A symbolic site of Naples’ history and identity
Built upon a small Marian chapel dating back to the 7th century AD, the church stands at the edge of the ancient Greek-Roman acropolis. Here was born Saint Aniello, the seventh patron saint of Naples and a deeply revered spiritual figure throughout south-central Italy. Over the centuries, the site has undergone profound transformations: from a Byzantine structure with apses and mosaic floors to the splendid Renaissance church commissioned in the 16th century by Archbishop Giovanni Maria Poderico.
Through the ages, Sant’Aniello has become an “urban sanctuary” that integrates worship and culture and houses extraordinary works of art such as:
- The main altar sculpted in Carrara marble by Girolamo Santacroce (1517–1520)
- The statue of Saint Dorothy by Giovanni da Nola (1534)
- The relief of the Madonna Enthroned by Annibale Caccavello and Giandomenico D’Auria (XVI sec.)
- 16th-century tombs of noble Neapolitan families
Damaged during World War II bombings and severely affected by the 1980 earthquake, the church underwent major restoration efforts, culminating in its reopening for worship in 2011.
Thanks to Legambiente’s efforts and research, many works secured elsewhere have returned to the church:
- The Crucifix in carved and painted wood, unknown from the 12th century.
- The Calvary, oil on panel painting by Michele Curia (1551)
- The two oil on canvas paintings by Gaetano Martoriello “Birth of St. John the Baptist” and “Beheading of St. John” (c. 1695)
- The Holy Family with Goldfinch, oil on canvas attributed to the Master of Fontanarosa (17th century)
Thanks to the partnership with MUDD, others will return to their original location.
An “archaeological void” that narrates 2500 years of history
One of the most fascinating features of the Church of Sant’Aniello is its transparent structural glass floor, which allows visitors to observe the archaeological remains below: Greek walls from the 4th-3rd century BC, Roman structures in opus reticulatum and early medieval burials. This “archaeological void” is not only a conservation measure but also a powerful storytelling device, inviting people to walk through the layered history of Naples.
Sant’Aniello: Where Spirituality Meets Sustainability
The reopening and shared activities of the site by Legambiente Campania and MUDD demonstrate how a religious monument can also serve as a civic and environmental hub. The hosted activities – tours, workshops, events – are all designed in the framework of integral ecology, inspired by Pope Francis: an approach that connects environment, culture, social justice, and spirituality.
This co-management experience is now recognized as a best practice at both national and international levels, aligning with policies for urban regeneration, social inclusion, and common good valorization.
Visit the Church of Sant’Aniello
Opening hours and visitor information:
The church is open daily from 10 a.m. to 1 p.m.
For updates or to propose initiatives, feel free to contact us at:
caponapoli@legambiente.campania.it or call us at 081261890 or 3355966625
Vico S. Aniello a Caponapoli, 9, Naples Historic Center