Tartarughe in Cilento: la natura sceglie la Campania

Il rilancio turistico della regione passa attraverso la difesa della biodiversità e la tutela del territorio, cultura e natura.

“Non sono le grandi opere e il cemento la via per lo sviluppo e la valorizzazione delle coste campane. Lo dice anche la natura e lo testimoniano gli episodi di nidificazione delle Caretta caretta che hanno interessato la Regione quest’estate. In attesa che schiudano le uova deposte il 31 luglio sulla spiaggia di Acciaroli a Pollica, 106 tartarughe sono nate sulla spiaggia del lido La Gondola in loc. Torre di Mare, a Capaccio-Paestum”.

Lo afferma Legambiente in una nota in seguito al ritorno dell’affascinante fenomeno della nidificazione della tartaruga comune sulle spiagge del Cilento.

“Gli episodi di Pollica e di Paestum- prosegue Legambiente- indicano quale deve essere il futuro di queste coste: la strada da seguire è la difesa della biodiversità,la tutela del territorio, uno sviluppo sostenibile che si basa su valorizzazione delle risorse naturalistiche e sulla promozione culturale. Un percorso questo inconciliabile con le grandi opere o con un turismo che sceglie il cemento come nel caso del mega progetto che incombe su questo stesso tratto di costa e che vedrebbe la realizzazione di decine di pennelli a mare per un costo totale di 70 milioni di euro paradossalmente a difesa delle coste stesse“

La protezione della biodiversità necessita della proficua collaborazione tra istituzioni, soggetti privati e associazioni, come testimoniano questi eventi di nidificazione della tartaruga marina in Campania. Sotto il coordinamento scientifico della Stazione Zoologica, referente regionale per il monitoraggio delle tartarughe marine ed unico Ente in Campania autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare alla manipolazione, per scopi conservazionistici, di questi animali minacciati di estinzione, e con il supporto dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania, hanno operato diverse associazioni e privati cittadini con l’obbiettivo comune di proteggere le piccole tartarughe. A Paestum le guardie ecozoofile del Comune di Capaccio-Paestum hanno fornito assistenza tecnica e logistica per l’intera durata della schiusa. A Pollica il sito è costantemente sorvegliato dal personale del Comune e dai volontari di Legambiente e del Museo del Mare di Pioppi. I tecnici della Stazione Zoologica hanno previsto la schiusa per la fine di settembre, un’ulteriore occasione per sensibilizzare le popolazioni locali e far vivere un’esperienza indimenticabile a tutti coloro che vorranno parteciparvi.

“E’ auspicabile- conclude Legambiente- la formalizzazione di una rete condivisa da tutti i soggetti che sono coinvolti in operazioni simili di tutela e salvaguardia degli habitat naturali e relativa flora e fauna, che, nel rispetto delle reciproche competenze, possa supportare le attività di studio e di conservazione delle tartarughe marine e garantire a livello regionale informazione e coinvolgimento delle popolazioni locali, a partire da campagne di sensibilizzazione per turisti e residenti che si trovano ad assistere a questi eventi eccezionali e renderli protagonisti attivi”.

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